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Prevenzione cardiovascolare e diabete

Il diabete e' un problema sanitario rilevante soprattutto nella popolazione anziana (colpisce circa il 20% delle persone sopra i 65 anni) e rappresenta la causa di numerose patologie in particolare quelle del sistema cardiocircolatorio. Esso e' caratterizzato da un'incremento stabile dei valori di glucosio nel sangue (iperglicemia) ed il momento cardine e' rappresentato da un'alterazione della produzione di insulina e della sua sensibilita' tissutale (insulino-resistenza).
In riferimento al diabete di tipo ii (che e' quello piu' frequente) esso aumenta da due a quattro volte il rischio di andare incontro ad una malattia delle arterie coronarie e maggiormente esposte al rischio di complicazioni sono le donne anche prima della menopausa (venendo cosi' annullata la naturale protezione contro l'infarto che si crea per il tasso estrogenico elevato durante l'eta' fertile).
Oggi i diabetici sono piu' numerosi in quanto e' aumentata la sopravvivenza media ma anche perche' siamo sovraccaricati da troppa alimentazione ed in particolare da troppi zuccheri. I tre fattori piu' importanti nel determinare il rischio di diabete sono l'eta', la familiarita' per diabete ed il sovrappeso corporeo. Spesso pazienti in eccesso di peso sono anche ipertesi e hanno un alterato profilo lipidico (trigliceridi elevati, basso c-hdl). L'obesita' precede nella maggioranza dei casi la comparsa del diabete e favorisce la comparsa di iperglicemia attraverso la riduzione della sensibilita' all'insulina. Quindi maggiormente in questi soggetti a rischio e' necessario attuare una profilassi ed uno screening periodico. Le motivazioni di questa raccomandazione si fondano sul fatto che la comparsa di una intolleranza glicidica o di un vero e proprio diabete aumentano, come detto, in maniera esponenziale il rischio di comparsa di eventi cardiovascolari. I test di screening comprendono essenzialmente il rilievo di una glicemia basale a digiuno ed una glicemia a 2 ore dal carico orale di glucosio (spesso quest'ultima e' necessaria in quanto una grossa percentuale di pazienti diabetici mostra normale glicemia basale con invece un'alterata risposta glicemica dopo carico orale). Ma soprattutto nei pazienti con diabete conclamato, anche in quelli senza segni evidenti di cardiopatia, e' necessario agire con maggiore risolutezza nel combattere i fattori di rischio e quindi non accontentarsi di ridurre la pressione entro i limiti borderline di 140/90 ma tendere a valori piu' bassi, non accontentarsi di perdere qualche chilo di peso ma riportare l'indice di massa corporea entro valori normali, non diminuire solo parzialmente il colesterolo ma portarlo a valori decisamente bassi, astenersi dal fumo, correggere la dieta favorendo il consumo di alimenti a basso indice glicemico e ricchi in fibre, ridurre il consumo di grassi saturi e colesterolo. L'approccio terapeutico non farmacologico rappresenta quindi uno dei capisaldi sia intermini di prevenzione che di trattamento della patologia diabetica.

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