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Nuove tecniche per la diagnosi precoce del Melanoma

Dalla Videodermatoscopia Digitale alla Spettrofotometria Intracutanea

Ogni anno vengono pubblicati i dati relativi all'incidenza ed alla mortalità dei tumori, così da poter impostare adeguate campagne di informazione e prevenzione. Le ultime pubblicazioni hanno  confermato come il melanoma cutaneo sia uno dei tumori maggiormente in crescita, sopratutto nella fascia di età giovane. Ogni anno, in Europa, vengono colpite da questo tumore circa 10000 persone, il maggior numero di casi si registra nei paesi del nord Europa, ma anche in Italia la comparsa di questo tumore della pelle è raddoppiata negli ultimi 10 anni. Come si spiega il rapido aumento di incidenza di una neoplasia, che fino a pochi anni fa era relativamente rara ? Nonostante i pareri siano ancora discordanti, gli ultimi studi confermano una correlazione fra sole e melanoma. Infatti la sua insorgenza è cresciuta nei paesi occidentali a partire dal 1950, quando è cominciata l'era delle vacanze e la moda dell'abbronzatura. Alcuni dati mostrano come il rischio di sviluppare questo tumore non sia solo legato alla quantità di tempo che si trascorre al sole, ma anche alla qualità dell'esposizione. Infatti sono più a rischio coloro che hanno esposizioni solari brevi ed intense rispetto a chi lavora tutto l'anno all'aria aperta; l'incidenza del melanoma è infatti minore nei contadini e nei marinai rispetto ai vacanzieri del mare. L'aumento di incidenza del melanoma fra i giovani è probabilmente dovuto alla cattiva abitudine di esporre i bambini al sole per lunghi periodi di tempo, spesso senza adeguate protezioni. Infatti ripetuti danni solari subiti nei primi anni di vita, aumentano la probabilità di sviluppare un melanoma in età adulta. Anche l'uso eccessivo delle lampade abbronzanti, sopratutto durante l'adolescenza, sembra essere un fattore favorente lo sviluppo precoce del melanoma. La comparsa di questo temibile tumore è però condizionata anche da altri fattori quali: il tipo di pelle (le persone con pelle chiara e che si abbronzano con difficoltà sono più a rischio dei soggetti con carnato scuro), la familiarità (la presenza di uno o più casi di melanoma in famiglia aumenta il rischio) ed il numero dei nei che si hanno sulla pelle (sono più a rischio le persone con molti nei). Nonostante il notevole aumento dei casi di melanoma la sua mortalità sta diminuendo. Questa piacevole notizia non è tanto dovuta alla maggiore efficacia delle cure, ma ad una più corretta opera di informazione e di diagnosi precoce. Infatti anche se la immuno-chemioterapia ha fatti importanti passi in avanti, quando il melanoma viene diagnosticato tardi, la mortalità resta alta. La prognosi dipende soprattutto dallo spessore del tumore al momento della diagnosi. Più il melanoma è "sottile" (senza invasione degli strati profondi della pelle), maggiori sono le probabilità di sopravvivenza ed anche di guarigione. Un grande passo in avanti nella individuazione e controllo delle lesioni a rischio e nella diagnosi precoce del melanoma, è stato compiuto con l'avvento di una tecnica di valutazione dei nei chiamata Dermatoscopia *. Si tratta di una tecnica indolore, di rapida esecuzione e senza controindicazioni, che utilizza un microscopio posto a contatto della pelle, con cui si ottiene un'immagine interna del neo ingrandita fino a 10 volte. Questo consente di vedere degli elementi strutturali particolari, non apprezzabili ad occhio nudo, in base ai quali si può valutare il grado di atipia della lesione esaminata. La tecnologia migliora e l'avvento della informatizzazione e dei moderni software di gestione dati in campo medico, ha consentito un'altro passo avanti. E' stato infatti recentemente ideato unVideodermatoscopio Digitale ad Alta Definizione  ** che utilizza una telecamera a fibre ottiche collegata al computer, con cui è possibile riportare su di un monitor l'immagine clinica e dermatoscopica dei nei. Il computer, munito di un particolare software di gestione dati, permette di creare per ogni paziente una cartella personalizzata in cui si raccolgono i dati anamnestici ed una mappa delle lesioni neviche atipiche. Di ogni neo viene memorizzata l'immagine clinica e dermatoscopica, che sarà così facilmente confrontabile con altre immagini della stessa lesione, raccolte in controlli successivi, così da apprezzarne ogni minimo cambiamento. Questa raffinata tecnologia, se applicata correttamente, aumenta del 30% la capacità di diagnosi precoce del melanoma rispetto alla sola visita clinica. Nonostante la Videodermatoscopia garantisca una elevata sensibilità diagnostica, rimangono casi di difficile interpretazione dove sarebbe utile avere una seconda opinione. Per questo motivo si è cercato di integrarla con una seconda tecnica diagnostica, così da migliorare ulteriormente la capacità di diagnosi precoce del melanoma. A tale scopo sono state recentemente introdotte  nuove metodiche non invasive come ad esempio l'Analisi Spettrofotometrica Intracutanea ed il Microscopio Laser Confocale ^,che consentono di valutare particolari parametri microscopici indicativi della presenza di un melanoma così da aumentare ulteriormente la capacità diagnostica. Certamente ancora molta strada deve essere fatta ma già fin da adesso la stretta collaborazione fra medico e paziente, una corretta esposizione solare e l'avvento di nuove metodiche diagnostiche, consentono importanti risultati nella  lotta al melanoma. 

* - Pehamberger H, Binder M, Steiner A et al. In vivo epiluminescence microscopy: improvement of early diagnosis of melanoma. J Invest Dermatol 1993;100:25-30 
** - Blum A, Luedtke H, Ellwanger U et al. Digital image analysis for diagnosis of cutaneous melanoma: Development of a high effective computer algorithm based on analysis of 837 melanocytic lesions. British Journal of dermatology 2004;151:1029-1038. 

- Moncrieff M, Cotton S, Claridge E et all. Spectrophotometric Intracutaneous analysis: a new  technique for imaging pigmented skin lasions. Br J dermatol 2002; 146:448-57.
- Hall P, Hunter JE, Walter FM et al. Use of a spectrophotometric intracutaneous analysis device in the real time diagnosis of melanoma. Br J Dermatol 2008 158:420-423. 
- Hunter J, Moncrieff M, Hall P et all. Diagnostic characteristics of SIAscopy versus dermoscopy for pigmented skin lesions presenting in primary care. Br J dermatol 2006; 155 (suppl.1):47
-Smith L, Macnell s. State of the art in non invasive imaging of cutaneous melanoma. Skin Res Techonol. 2011 Feb 22. dol: 10:1111. -     
- Pellacani G, Farnetani F, Gonzalez S et al. In vivo confocal microscopy for detection and grading of dysplastic nevi: a pilot study. J Am Acad dermatol 2012 march;66(3). E109-21. 

 

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