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La vitiligine. Malattia antica ma cure moderne

La fototerpia con Laser ad Eccimeri Xtrac

La presenza di una malattia della pelle, proprio perché visibile, può creare condizionamenti psicologici che influiscono negativamente sulla vita di relazione. Questo vale sopratutto in presenza di patologie croniche che, essendo presenti per la tutta la vita, finiscono per rappresentare un problema non solo clinico ma anche psicologico ed estetico. Una patologia cutanea che ha queste caratteristiche è sicuramente la vitiligine, una diffusa malattia menzionata anche nella bibbia, il cui nome deriva probabilmente dal termine latino vitilus ("difetto"). Si tratta di un disturbo che affligge circa il 2% della popolazione mondiale e che clinicamente si caratterizza per la comparsa improvvisa di chiazze di colore bianco avorio (prive di melanina) a limiti netti, con varia forma ed estensione. Tali lesioni insorgono soprattutto a livello del volto (in sede perioculare e periorale), del tronco, dei genitali e degli arti ma tutta la superficie cutanea può essere interessata dalla malattia. Le cause sono molteplici e non del tutto conosciute anche se certamente esiste, in circa il 20% dei casi, una predisposizione genetica. La vitiligine può essere scatenata od aggravata da diversi fattori quali: condizioni di stress psico-fisico, traumi fisici, ustioni, infezioni virali e disturbi tiroidei. La malattia è il risultato di una azione patogena non ben identificata sui melanociti (le cellule responsabili della colorazione della cute) che improvvisamente scompaiono, determinando la formazione di chiazze prive di colore. Purtroppo non esiste al momento una terapia che sia in grado di guarire da tale malattia ma  la ricerca prosegue con  importanti passi in avanti. Studi recenti hanno individuato la presenza di alterazioni genetiche che sarebbero alla base della malattia, evidenziando anche nuovi fattori scatenanti, come la carenza di Vitamina D. Questi incoraggianti risultati della ricerca  sono accompagnati anche dall' introduzione di nuove  terapie. Ad esempio a livello topico oltre all'utilizzo dei tradizionali cortisonici è possibile oggi impiegare creme a base di prodotti antiossidanti, derivati della vitamina D e immunomodulatori topici (Tacrlimus, Picrelimus), in grado di dare buoni risultati clinici sopratutto nelle forme iniziali della malattia. Può anche essere utile la somministrazione orale di antiossidanti e in particolare di un estratto di Polipodium Leucotomos, una felce originaria del centro america, che sembra potenziare l'efficacia della terapia con raggi ultravioletti. Infatti la vitiligine può essere trattata con successo con  la  fototerapia a base di raggi UVA come la PUVA terapia e di raggi UVB a banda stretta.  Un grande passo in avanti nella fototerapia della vitiligine è stato però fatto con l'introduzione della terapia con Laser ad Eccimeri. E' stato infatti ideato e costruito il primo laser ad eccimeri di uso dermatologico per la fototerapia mirata  della vitiligine di cui è adesso disponibile una evoluzione ancora più avanzata, efficace e veloce  dei precedenti apparecchi (Xtrac Velocity Xl)Si tratta di un laser ad eccimeri simile ai sistemi usati in oculistica per la correzione della vista ma, a differenza di essi, emette una lunghezza d'onda di 308 nm, che è  la banda UVB ideale (per elevata efficacia e sicurezza) per il trattamento di questa malattia. Il raggio di 308 nm  viene rilasciato, grazie ad un sofisticato sistema di fibre ottiche, attraverso un particolare manipolo che consente di agire solo sulla chiazza priva di colore, senza coinvolgere la cute sana circostante. Il rilascio di alte energie con tempi di esposizione brevissimi (1 Joule di energia viene rilasciato in soli 3-4 secondi, contro i 3-5 minuti necessari alle lampade più avanzate), induce il suicidio (Apoptosi) dei Linfociti T citotossici responsabili della distruzione dei melanociti stimolando, allo stesso tempo, la rapida proliferazione delle cellule del colore sopravvissute ai bordi delle chiazze bianche e/o nei follicoli piliferi. Questo consente una veloce e progressiva ripigmentazione delle chiazze vitiligoidee, dopo alcune sedute di pochi secondi; tutto ciò senza bisogno di assumere farmaci e senza coinvolgere la cute sana circostante le lesioni. Nella maggior parte dei pazienti le chiazze iniziano a ripigmentare dopo una media di  20 sedute, distanziate fra loro di tre giorni. La terapia si svolge generalmente nell'arco di 8 - 12 settimane ed i primi effetti sono visibili dopo circa un mese di cura. I risultati clinici migliori si ottengono nella vitiligine cronica che interessa non più del 20-30 % della superficie corporea (anche se il nuovo apparecchio, essendo il 30% più veloce del precedente laser, consente di trattare agevolmente superficie corporee estese). In particolare il trattamento con laser ad eccimeri si dimostra molto efficace nella vitiligine che colpisce le palpebre, il volto, il collo ed il tronco, nelle chiazze insorte da pochi anni e nei carnati scuri, dove si ottengono complete ripigmentazioni in circa il 60-70% dei casi.** A distanza di 6-8 mesi dall'ultima seduta, il colore è ancora presente ed in molte persone il pigmento persiste dopo 1 anno dal termine della cura. In conclusione, anche se nessuna terapia è purtroppo in grado di guarire definitivamente dalla vitiligine, esistono però numerosi trattamenti dalle cure topiche ai raggi ultravioletti, dagli antiossidanti alla innovativa Fototerapia con Laser ad Eccimeri, in grado di contrastare e rallentare il decorso della malattia. Ogni terapia necessita però di operatori esperti in grado di fare una corretta selezione dei casi da trattare che tenga conto del vissuto e delle sofferenze psicologiche che questa patologia comporta, così da fare la giusta scelta terapeutica.

    *          - The use of the 308 nm excimer laser Treatment of vitiligo using the 308 nm excimer laser. Hadi S, Tinio P, Al-     Ghaithi K et al. Photomed Laser Surg. 2006 Jun;24(3):354-7.  - The use of the 308 nm excimer laser for the treatment of vitiligo. Hadi SM, Spencer JM, Lebwohl M. Dermatol Surg. 2004 Jul;30(7):983-6.   ** -      Effectiveness of a 308 nm excimer laser in treatment of vitiligo: a review. Alhowaish AK, Dietrich N, Onder M, Fritz K. Lasers Med Sci. 2013 May;28(3): 1035-41. -      -The effect of 308 nm excimer laser on segmental vitiligo: a restrospective study of 80 patients with segmental vitiligo. Do JE, Shin JK , Kim DY et al. Photodermatol Photoimmunol Photomed. 2011;27(3):147-51 -      Clinical efficacy of 308 nm excimer laser in the treatment of vitiligo. Zhang XY, He YL, Dong J et al. Photodermatol Photoimmunol Photomed. 2010 Jun;26(3): 138-42.  

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